18Apr

MANOVRA DI VALSALVA

I muscoli espiratori, oltre che nell’ispirazione, intervengono anche in alcune particolari manovre di tipo espulsivo, come la tosse o lo starnuto. Inoltre, possono contribuire a stabilizzare o irrigidire lee cavità addominale e toracica in condizioni particolari (ad esempio nel sollevamento pesi). Nel corso della respirazione normale la pressione alveolare varia di poco rispetto a quella atmosferica, variando da -3 mm Hg nell’ispirazione a + mm 3 Hg nell’ispirazione (fig A).
La chiusura della glottide (la parte più stretta della laringe attraverso cui l’aria passa in trachea), che segue un’ispirazione massimale con i muscoli espiratori contratti, crea delle forze di compressione che aumentano la pressione intratoracica a più di 150 mm Hg (fig B).
La pressione aumenta a valori più elevati in cavità addominale durante una massima espirazione a glottide chiusa. Uno sforzo espiratorio effettuato a glottide chiusa prende in nome di manovra di Valsalva e viene comunemente effettuato nel corso di sforzi brevi e intensi, come ad esempio il sollevamento pesi. La manovra sostanzialmente ha lo scopo funzionale di fissare (irrigidire) la gabbia toracica e la cavità addominale, facilitando l’azione dei muscoli e l’esecuzione del movimento.

Conseguenze fisiologiche della manovra di Valsalva
Una manovra di Valsalva prolungata determina una brusca caduta della pressione sanguigna.
L’aumento di pressione intratoracica durante tale manovra si trasmette attraverso le sottili pareti delle vene che decorrono nella regione toracica. A causa della pressione relativamente bassa del sangue venoso, le vene collabiscono e ciò riduce il ritorno venoso al cuore.
Una riduzione del ritorno venoso comporta a sua volta una riduzione del volume di eiezione che si riflette in una diminuzione della pressione arteriosa e quindi in un possibile difetto di perfusione dei vari organi. In particolare, il ridotto apporto di ossigeno a livello cerebrale può determinare l’insorgenza di fenomeni come un senso di stordimento, visioni di macchie nere e perdita di coscienza. Una volta che la glottide si riapre e la pressione intratoracica si normalizza, il flusso sanguigno si ristabilisce con una pressione arteriosa superiore rispetto a quella normale.

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