23Apr

ERNIE

 Quando i muscoli addominali si contraggono con forza, la pressione all’interno della cavità addominopelvica può aumentare drammaticamente. Tale pressione si applica agli organi interni. Se contemporaneamente l’individuo espira, la pressione si riduce, in quanto il diaframma può muoversi verso l’alto via via che i polmoni collassano.

Ma nel corso di vigorosi esercizi isometrici, oppure quando si solleva un peso trattenendo il respiro, la pressione nella cavità addominopelvica può arrivare fino a 106 Kg/cm2, valore circa 100 volte superiore a quello normale.

Una pressione cosi’ elevata può provocare una serie di problemi, tra cui le ernie. Un’ERNIA si sviluppa quando un viscere o parte di esso protrude in maniera anomala attraverso un’apertura in una parete muscolare o un setto circostante. Esistono diversi tipi di ernie; in questa occasione prenderemo in considerazione solo le ernie inguinali e le ernie diaframmatiche.

Nel maschio, durante le fasi tardive dello sviluppo fetale, i testicoli discendono nello scroto passando attraverso la parete addominale, a livello dei canali inguinali. Nei maschi adulti, i dotti spermatici e i vasi sanguigni associati penetrano nella muscolatura addominale in corrispondenza dei canali inguinali come cordoni spermatici. In un’ernia inguinale, il canale inguinale si allarga e il contenuto addominale, come ad esempio una porzione del grande omento, dell’intestino tenue o (più raramente) della vescica urinaria, si impegna in esso.

Se le strutture erniate rimangono intrappolate  o subiscono una torsione, può rendersi necessario un intervento chirurgico per prevenire complicazioni serie. Le ernie inguinali non sono sempre provocate da pressioni addominali insolitamente elevate; lo stesso effetto può infatti essere provocato da lesioni addominali o da debolezza o distensibiltà congenita del canale.

L’esofago e i principali vasi sanguigni passano attraverso aperture presenti nel diaframma, il muscolo che separa la cavità toracica e addominopelvica. Se si verifica un’ernia diaframmatica, organi addominali scivolano nella cavità toracica. Se l’ingresso si verifica attraverso lo iato esofageo, la via di passaggio utilizzata dall’esofago, si parla di ernia iatale (hiatus, interruzione o apertura). La gravità della condizione dipende dalla localizzazione e dalle dimensioni dell’organo o degli organi erniati. Le ernie iatali sono molto comuni, e la maggior parte di esse passa inosservata, anche se possono aggravare l’ingresso degli acidi gastrici nell’esofago (malattia da reflusso gastroesofageo, o GERD, comunemente nota come pirosi). I radiologi le individuano in circa il 30% dei soggetti sottoposti all’esame del tratto gastrointestinale superiore con mezzi di contrasto a base di bario.

Quando si sviluppano complicazioni cliniche diverse dalla GERD, generalmente la causa risiede nel fatto che gli organi addominali che si sono spinti nella cavità toracica esercitano una pressione su strutture od organi presenti in questa sede. Come nel caso delle ernie inguinali , un’ernia diaframmatica può derivare da fattori congeniti o da lesioni che indebolisce o strappa il diaframma. Se gli organi addominali occupano la cavità toracica durante lo sviluppo fetale, alla nascita i polmoni possono risultare poco sviluppati..

Finisco questa breve descrizione, nel suggerirvi di chiedere consiglio al vostro istruttore o allenatore.. nell’essere sicuri delle posture durante l’esecuzione dei vari esercizi e di modulare la progressione del carico… per evitare di incorrere in spiacevoli infortuni.

Mirko Orrù

 

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